domenica 1 maggio 2011

Inaugurata al San Domenico la mostra di Cesare Cazzulani, assente l’artista.

Ha lasciato che le sue opere parlassero per lui e non si è presentato all’inaugurazione della sua mostra di pittura “Save the heart of animal”.

Cesare Cazzulani, giovane artista cremasco, ha sorpreso tutti con la sua assenza oggi al Teatro San Domenico, del resto, chi lo conosce bene, come Maurizio Dell’Olio, lo descrive come un talento schivo, che preferisce stare in compagnia di tele e pennelli piuttosto che delle persone.


E’ toccato proprio a Dell’Olio presentare le opere di Cazzulani, “pittura con tecnica mista sempre accompagnata dalla musica come componente essenziale”, segni tribali tracciati con colori vivaci che ricordano l’arte tribale.

“Dopo due artisti cremaschi affermati, Carlo Fayer e Gil Macchi, il Teatro San Domenico ospita un giovane emergente” ha affermato soddisfatto Umberto Cabini, presidente della Fondazione San Domenico, convinto che l’arte emergente possa dare un messaggio nuovo alla città.


Il nuovo servizio di caffetteria del Museo Civico di Crema e del Cremasco


Oggi pomeriggio si è inaugurato il Caffè del Museo presso i rinnovati spazi del museo di Crema che da ora in avanti si chiamerà Museo Civico Cremasco.  


Tanti i cittadini – e i turisti che passavano per caso dal S.Agostino – presenti all’inaugurazione, a cui non sono voluti mancare neppure alcuni rappresentanti politici. Nell’ala rinnovata del museo – ma dove è finita l’aiuola e la pianta presenti fino a qualche tempo fa? – i convenuti si chiedevano il perché della mancanza della progettista Magda Franzoni: il giallo è stato risolto con l’aiuto della tecnologia. Pochi minuti prima dell’inaugurazione, l’architetto cremasco ha postato su facebook parole al vetriolo. “Bene l'inaugurazione di un banco bar, ma l'inaugurazione della nuova ala del Museo è saltata? Assessore alla cultura Paolo Mariani non è corretto non aver avvertito e invitato i progettisti!!!!”. 


Che la tecnologia abbia fatto un brutto scherzo alla casella di posta elettronica del museo, che lo scorso giovedì 21 aprile, aveva spedito l’invito dell’inaugurazione a Undisclosed-Recipient ? Nel frattempo che si chiarisca l’incidente diplomatico, chiediamo al bar due caffè. Peccato che “oggi non facciamo caffè” ci risponde con un sorriso la ragazza del bancone. Ma non si chiama Caffè del museo? E’ proprio vero, siamo ancora abituati ai mester cremasc.


Il sabato “artistico” nel borgo di Soncino

Inaugurata nel pomeriggio di ieri, la VI edizione della Biennale di Soncino, ha portato nei suggestivi spazi attorno alla Rocca Sforzesca, il clima di entusiasmo che solo i giovani artisti sanno trasmettere. Numerosi i visitatori che hanno approfittato dell’evento per ammirare le opere di giovani talenti, alcuni dei quali provenienti dall’estero.
 
 

L’arte contemporanea - pittura, scultura e fotografia - ha trovato nella Biennale il contesto ideale per far sentire la propria voce. In apertura della manifestazione, Natalia Vecchia, curatrice della mostra, ha ricordato Marco Grazioli, il fumettista scomparso a cui è dedicata la Biennale e “il suo sguardo irriverente che si è spento troppo presto”. I ringraziamenti “ufficiali” sono stati quelli di Francesco Pedretti, sindaco di Soncino, che ha salutato gli artisti locali i quali “hanno saputo tenere viva la memoria di Marco Grazioli attraverso una manifestazione che, aprendosi ad artisti internazionali, arricchisce la proposta artistica di Soncino”.





Eccellente la scelta degli artisti - cinquantasette selezionati dall’Associazione culturale Quartiere 3 – che ha permesso un salto di qualità rispetto alle passate edizioni. Gli organizzatori sono molto soddisfatti dell’afflusso della gente nel primo giorno di apertura e invitano a visitare le ottime opere esposte nei tre spazi dedicati alla manifestazione, la Rocca Sforzesca, l’ex Filanda Meroni e la Casa degli stampatori.