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venerdì 11 settembre 2020

poesia a strappo, 25ma edizione

Sabato 12 e domenica 13 settembre, sotto il porticato comunale di Piazza Duomo - dalle 10 alle 19 - il Circolo Poetico Correnti organizza la 25esima edizione di poesia a strappo intitolata quest'anno alla DISTANZA.


 

giovedì 5 dicembre 2019

momenti di vita, di storia e di arte

Sabato 7 dicembre inaugura presso gli spazi espositivi del teatro San Domenico, l’idea di provare ad avviare un percorso di riscoperta delle nostre radici, della nostra storia e della nostra cultura. 
La mostra Crema Veneziana aiuta a far conoscere - attraverso immagini, quadri, stampe e documenti - ai cremaschi, ed in particolare alle nuove generazioni, l'influenza veneta che ha condizionato la storia locale; il nostro territorio ha fatto parte della Repubblica Veneta per 350 anni, dal 1449 al 1797.



sabato 2 aprile 2011

Vorrei dirti che non eri solo: la battaglia di Ilaria Cucchi per la verità sulla morte del fratello

Ilaria Cucchi, dolcezza e determinazione convivono in questa ragazza che sta affrontando con coraggio una battaglia per la verità. Come sia morto il fratello Stefano, arrestato per possesso di droga il 16 ottobre del 2009 e deceduto dopo soli sei giorni nel reparto penitenziario dell’ospedale Sandro Pertini di Roma, resta ancora avvolto nel dubbio. Quel che è certo è che la famiglia del geometra trentaduenne non perderà l’occasione di fare chiarezza sulle cause che ne hanno provocato la morte.

Vorrei dirti che non eri solo, questo il titolo del libro pubblicato da Rizzoli che Ilaria Cucchi ha presentato a Madignano ieri sera in occasione dell’incontro promosso dall’Associazione NonSoloACrema. Intervistata da Fausto Lazzari, Ilaria Cucchi ha raccontato chi era suo fratello, un ragazzo “normale, buono ed altruista, ma fragile” che a causa della droga si è trovato ad affrontare quella breve esperienza del carcere in cui ha trovato la morte. "Il carcere se lo è inghiottito, circondato da tutti coloro che in quei sei giorni lo hanno visto ed ignorato, guardandolo come uno scarto della società” ha affermato Ilaria con fermezza. Nel libro Ilaria ripercorre quei terribili sei giorni che hanno visto suo fratello Stefano vittima dell’indifferenza e la famiglia costretta ad un peregrinare tra il Pertini, il tribunale e il carcere per ottenere delle informazioni. Era presente alla serata per confermare le dure condizioni di vita nelle carceri, Giuseppe Romano, ex carcerato ed autore del libro La matricola BB200400256. Fine pena 17-08-2010.

Lazzari ha paragonato Ilaria Cucchi alla goccia d’acqua che, alla lunga, scalfisce la roccia. Lei conferma “Il senso di questa battaglia va molto al di là della giustizia. Mio fratello deve sapere che non era solo”.




venerdì 4 marzo 2011

L’autobiografia di Alberto Fortis


Questa sera presso l’auditorium della Cassa Rurale dell’Adda e Cremasco BCC di Bagnolo Cremasco, Fausto Lazzari ha intervistato il cantante Alberto Fortis. Nel primo appuntamento del secondo ciclo della manifestazione NonSoloACrema, gli organizzatori hanno ospitato il cantautore italiano che con il suo secondo libro Che fine ha fatto Yude? (Aliberti editore) ha raccontato, attraverso aneddoti e profonde riflessioni, alcuni momenti importanti della sua vita.


Da Sanremo al talent scout Vincenzo Micocci, dal terzo disco prodotto in America al Presidente Giorgio Napolitano, Fortis ha sempre sottolineato che “la società deve essere meno manipolata e deve esserci più rispetto per la nostra esistenza”. Durante la serata c’è spazio anche per l’arte più penalizzata: la musica. “L’industria discografica nell’era internet deve nutrire gli artisti coltivando la passione del lavoro con competenza. Non basta avere un successo mediatico e, nel momento del contatto con il tuo pubblico durante i concerti, non avere spettatori: deve esserci l’incontro tra attualità ed esperienza. Ed è un peccato che da noi succede raramente”.


sabato 22 gennaio 2011

Armando Spataro a Ricengo, ospite di NonoSoloACrema

Ad ascoltare Armando Spataro ieri sera a Ricengo presso la nuova sala polifunzionale della scuola primaria c’era un numeroso pubblico. L’occasione era la presentazione di Ne valeva la pena, ultimo libro del procuratore aggiunto della Repubblica, volto già noto in territorio cremasco, invitato dall’associazione NonSoloACrema per il ciclo di incontri In direzione ostinata a contraria. Ad introdurre la serata ci ha pensato Nuvola De Capua con alcuni brani tratta da Dei Delitti e delle pene di Cesare Beccaria, interpretati dall’attore Luciano Bertoli. 


Spataro, intervistato da Alex Corlazzoli, ha affrontato i temi relativi alla giustizia, dalla più stretta attualità degli ultimi giorni con il caso del Presidente del Consiglio a quelli relativi ai processi per mafia e alle stragi. Il libro di Spataro nasce da una rabbia profonda, nasce dalla storia professionale di Spataro, dalla determinazione di una professione difficile che viene svolta da professionisti che vogliono capire e conoscere.


Quante cose dice Beccaria nel suo volume del 1764? “Il pubblico processo Beccaria lo difende, oggi il processo lo si vuole evitare preferendo i videomessaggi perché in un messaggio televisivo non c’è contraddittorio” afferma con sdegno Spataro.
La serata è proseguita affrontando i “disastri ambientali”. Spataro definisce così i grandi danni arrecati ad una giustizia in cui “il processo è ormai diventato una corsa ad ostacoli”.
Convinto che chiunque debba portare il bagaglio della propria esperienza, invita a guardare all’uscita del tunnel in cui ci troviamo.
“Se crediamo di uscire in un battito d’ali è impossibile. Dobbiamo avere fiducia, confrontandoci e discutendo insieme dei problemi in cui ci troviamo”.  

mercoledì 12 gennaio 2011

Viviamo in un Paese indifferente a tutto, in bilico tra ottimismo di maniera e ragionevole pessimismo

Un ironico e disincantato Antonio Lubrano ha accolto il numeroso pubblico intervenuto ieri sera a Madignano all’incontro organizzato dall’associazione NonSoloACrema nell’ambito della rassegna In direzione ostinata e contraria.


L’argomento della serata Scegliere di… consumare meno e meglio, in tempo di crisi deve essere sembrato decisamente allettante e Lubrano, giornalista preparato, da sempre noto come paladino dei consumatori, non ha deluso il pubblico.
Intervistato da Francesco Torrisi, Lubrano ha parlato con disinvoltura della TV di oggi, dove non si sperimenta più come in passato, ma dove prevalgono gli interessi e le raccomandazioni, nonostante il pubblico sia decisamente stanco: “Vi è una tendenza a banalizzare tutto – ha spiegato - ma il successo di trasmissioni come Vieni via con me, di Fazio e Saviano, dimostra che non è affatto vero che alla gente vada bene tutto”.
Durante l’incontro è stato affrontato il problema della crisi economica, tema di cui Lubrano si è occupato nel libro Guida ai consumi contro la crisi dalla A alla Z, scritto con Vauro , noto vignettista di Anno Zero: “Noi consumatori siamo pilotati nei consumi dai signori del marketing che con i sondaggi sanno precedere i nostri movimenti.”


Nel corso della serata Lubrano ha poi affrontato vari temi, dalle truffe, alla richiesta dei prestiti: “Un tempo pagare a rate era un disonore, oggi si compra tutto a rate. Si è persa la dignità!”
Drammatico il ritratto dell’Italiano di oggi, in bilico tra un ottimismo di maniera e un ragionevole pessimismo, vive indifferente a tutto in un Paese in cui sembra non esserci più spazio per coltivare idee e scelte, dove si accetta tutto ciò che ci viene propinato: “E’ necessario reagire prima di affondare, opponendoci a questo modo che ci impedisce di esprimere le proprie opinioni.”  


martedì 14 dicembre 2010

Paolo Rumiz si racconta tra viaggio e poesia

Nella seconda delle quattro tappe previste dell’immaginario viaggio attorno alla cultura, NonSoloACrema sbarca a Pianengo per ospitare Paolo Rumiz, giornalista viaggiatore e un po’ cantastorie.


Ieri sera presso il centro diurno di via Roma, gremito di curiosi, Rumiz, noto giornalista de La Repubblica ed autore di reportage, intervistato da Alex Corlazzoli, ha presentato La cotogna di Istanbul, ballata per tre uomini e una donna, intensa storia di amore e morte, recentemente pubblicata da Feltrinelli.


“Credo molto poco nella parola scritta – ha confessato Rumiz - nonostante il mio lavoro di giornalista, credo più nella parola raccontata” e quale occasione migliore per parlare dei numerosi viaggi compiuti con vari mezzi di trasporto e in zone più o meno lontane. Una carrellata che lo ha portato, inviato speciale, nell’area dei Balcani colpita dalla guerra, fino alla ricerca della spiritualità a Gerusalemme, per passare al profondo Nord della provincia veneta.