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sabato 19 febbraio 2011

Teatri di Pianura 2.0: un successo il Sogno di Shakespeare

Eccezionale successo ieri sera per lo spettacolo che ha visto protagonista sul palco del Teatro Galilei di Romanengo la Factory Compagnia Transadriatica nella commedia shakespeariana Sogno di una notte di mezza estate. Basta uno sguardo alla locandina dello spettacolo per capire che il Sogno scritto da Shakespeare possiede i tratti del cartoon: una grande giostra luminosa, di quelle con i cavalli, presenza classica nelle sagre. Ed è proprio un clima da sagra quello che si respira nello spettacolo, sogno psichedelico interpretato da nove attori dai tratti burattineschi: Milos Andjelkovic, Nino Bruno, Angela De Gaetano, Chiara De Pascalis, Enrico Di Giambattista, Milivoje Lakic, Ana Mulanovic, Luca Pastore, Fabio Tinella. La Compagnia, composta da attori di diverse nazionalità, è nata all’interno di un progetto speciale di cooperazione delle Regioni Puglia e Abruzzo con i paesi dei Balcani nell’ambito del programma NPPA Interreg III Cards Phare Factory.


Adattamento e regia sono opera di Tonio De Nitto che ha saputo trasformare un classico della commedia in uno spettacolo onirico fatto di creature indefinibili, strane apparizioni, siparietti musicali e improbabili attori alle prese con una tragicommedia. Nel delicato intreccio, sei personaggi rincorrono l'amore, lo confondono e giocano sotto un influsso magico. Ma che cos'è l'amore se non un incantesimo capriccioso? A fare da complici pure tre gentili fanciulle che, da ignare spettatrici si sono trovate catapultate sul palco a vestire con coraggio i panni di altrettanti personaggi improvvisati. Un applauso alle coraggiose signore che hanno dato il loro contributo alla buona riuscita dello spettacolo.  Ottime luci, perfetti i siparietti musicali ani Sessanta, ilarità in abbondanza ed un interminabile applauso finale decretano il successo dello spettacolo.


sabato 5 febbraio 2011

Chiedere un aumento al proprio capoufficio? Un surreale percorso ad ostacoli

A chi non è mai capitato nel corso della propria carriera professionale, di dover chiedere un aumento di stipendio al proprio capoufficio? Alcuni suggerimenti per poter strappare l’agognato aumento sono stati suggeriti dalla rassegna Teatri di Pianura 2.0 ieri sera, negli spazi dell’Ex Filanda di Soncino, nel corso dello spettacolo L’arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli un aumento.

Lo spettacolo, tratto da un testo di Georges Perec, sociologo ed enigmista francese, esplora in maniera ironica e surreale i variegati e paradossali tentativi di chiedere un aumento. Il pubblico è invitato ad accomodarsi in quella che ha tutte le parvenze di una sala riunioni, al centro un grande tavolo su cui fanno bella mostra di se una miriade di oggetti, tutto fa pensare ad una riunione. Il regista trentino Alessandro Marinuzzi porta in scena un monologo in cui Rita Maffei illustra al pubblico per più di un’ora i molteplici tentativi per chiedere un aumento di stipendio. Alla fine se ne contano circa 250, dai tratti surreali e umoristici che si ripetono ossessivamente come la vita dell’impiegato di fantozziana memoria che pare destinato ad invecchiare nella stessa azienda. Per chi avesse perso lo spettacolo, stasera si replica.