martedì 5 giugno 2012

Abbiamo letto…La leggenda del morto contento


Tutto ha inizio in una mattina d’estate dell’anno 1843 in quel di Bellano: il taciturno sarto Lepido, dopo l’ennesima discussione con la moglie Diomira, si allontana dalla sua bottega e si dirige verso il molo dove spesso si rifugia per osservare le nuvole sul lago. Qui vede due giovani intenti ad armeggiare intorno ad una barca. Il Lepido cerca, invano, di avvisarli a non intraprendere la traversata sentendo che presto si sarebbe alzato il favonio, tipico vento della zona. Le sue previsioni non stentano ad avverarsi e ben presto l’imbarcazione dei due giovani ormai al largo si rovescia riportando a riva il corpo di uno dei due ragazzi. Si creerà così una tragedia nella tragedia in quanto il ragazzo ritrovato morto è Francesco Gorgia, unico figlio ed erede di Giangenesio Gorgia, ricco e potente mercante del paese e il disperso, in vacanza al lago, si scoprirà essere un certo Emilio Spanzen, figlio di un noto ingegnere ferroviario occupato alla progettazione di una nuova importantissima tratta. Trattandosi di due famiglie importanti bisogna trovare a tutti i costi un colpevole e chiudere al più presto il caso per non inimicarsi i potenti genitori. Il pretore Alceste Sacaraffia è sempre più deciso a sfruttare l’accaduto a proprio vantaggio per mettersi in buona luce presso il prefetto dipartimentale del Lario e riuscire finalmente ad ottenere il trasferimento in una città degna di nota. Per la prima volta Andrea Vitali ci racconta la sua Bellano in un arco temporale diverso dal trentennio fascista a cui siamo abituati, ma osa risalire il tempo fino a metà Ottocento quando ancora si sentiva il peso della dominazione austriaca. Tutta la vicenda è sottolineata dalle chiacchiere, il più delle volte inopportune, delle comari del paese tra cui spiccano la magnana, la Diomira e la ex-balia Nutrimento. La leggenda del morto contento è una vera e propria “cronaca di paese” in cui Andrea Vitali ci racconta del legame padre-figlio, di giustizia e malagiustizia, di colpevoli e di innocenti, utilizzando il linguaggio popolare che tutti i lettori hanno imparato a conoscere ed apprezzare attraverso i suoi romanzi

La leggenda del morto contento
Andrea Vitali 
Garzanti
Pag: 238
Prezzo:18,60 €
Anno 2011